FAQ

In questa pagina verranno periodicamente pubblicate le risposte alle vostre domande più frequenti. Controlla le FAQ pubblicate, per ricevere chiarimenti sulle Misure di Aiuto. Nel caso non trovassi le informazioni che cerchi, scrivici compilando il form Richiedi Info.

Dovrà verificare che il fatturato conseguito nel 2020 c/o la/e sede/i pugliesi non sia superiore ad € 10.000.000,00.
Potrà partecipare alle seguenti condizioni: la sede operativa pugliese dovrà essere stata comunicata in Camera di Commercio; dovrà rispettare tutti i requisiti previsti dall'art. 2 dell'Avviso tra cui il limite di fatturato conseguito nel 2020 che non deve essere superiore ad € 10.000.000,00. Se l'impresa ha più sedi, tale limite di fatturato è da considerarsi quale somma di tutti i fatturati conseguiti c/o tutte le sedi pugliesi.
Sì. Può presentare domanda indicando nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio (che troverà tra i modelli da utilizzare sulla piattaforma telematica) che non conosce la sua situazione contributiva. In questo caso Puglia Sviluppo invierà la richiesta di DURC agli enti competenti. Nel caso di posizione contributiva non regolare Puglia Sviluppo potrà attivare l'intervento sostitutivo. Ove l'importo della sovvenzione concedibile sia pari o inferiore al debito dell'impresa verso gli Enti previdenziali, l'importo della sovvenzione stessa sarà versato interamente all'Ente creditore.
Potrà presentare richiesta di sovvenzione se ha già ottenuto un finanziamento del Fondo Microcredito d’Impresa con domanda di agevolazione presentata entro il 3 giugno 2020. Se ha, invece, presentato domanda di agevolazione a partire dal 4 giugno, a valere sull’edizione dell’Avviso Microprestito dedicata al circolante e non potrà partecipare a CUSTODIAMO LE IMPRESE.
Sì. L'art. 2 dell'Avviso non esclude i beneficiari delle misure a titolarità regionale ordinariamente gestite da Puglia Sviluppo, ma esclude coloro che hanno già beneficiato di misure regionali straordinarie varate per fronteggiare la crisi liquidità conseguente al COVID-19 ed alle relative misure di contenimento.
No. L'art. 2 comma 6 dell'Avviso esclude tale possibilità. L'esclusione vale anche per coloro che hanno presentato la domanda di agevolazione sull'edizione 2021, attualmente in corso, di Microprestito.
No. La misura è destinata alle imprese che hanno dovuto sospendere la propria attività d'impresa nel corso del 2021 e che non sono state destinatarie di ulteriori e specifici aiuti previsti dalla Regione Puglia. I codici ATECO ammissibili sono riportati nell'Allegato 1 dell'Avviso.
La sovvenzione è ottenibile un'unica volta. L'avviso è stato riaperto per dare la possibilità di partecipare alle imprese che non hanno potuto inviare la domanda tra il 9 novembre ed il 9 dicembre 2021. Pertanto, a meno che non voglia rinunciare alla domanda già agli atti, non potrà presentare una nuova istanza.
Se la sede legale è anche sede operativa potrà partecipare. Come fatturato, dovrà essere considerato unicamente quello eventualmente sviluppato dalla sede operativa pugliese.
Non potrà partecipare per quanto previsto dall'art. 1 comma 2 dell'Avviso.
È possibile scaricare lo standard di dichiarazione attestante la regolarità contributiva e il modello di asseverazione dalla home page del portale https://custodiamoleimprese.regione.puglia.it.
No. L'impresa può produrre, come alternativa, le liquidazioni IVA dei periodi oggetto di confronto qualora l'impresa abbia trasmesso all'Agenzia delle Entrate la liquidazione IVA del secondo trimestre 2021.
Il professionista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che rilascia l'asseverazione deve firmare digitalmente la stessa asseverazione.
Il documento d'identità non dovrà essere trasmesso al momento della domanda di agevolazione, ma in sede di eventuale accettazione delle agevolazioni.
In sede di presentazione dell'istanza di accesso non dovrà allegare alcun documento bancario. In occasione dell'eventuale accettazione delle agevolazioni, dovrà caricare sulla piattaforma una scansione dell'estratto conto aziendale dalla quale si evinca con chiarezza l'IBAN e la titolarità dello stesso conto in capo all'impresa beneficiaria.
I periodi da confrontare non coincidono con esercizi fiscali/contabili, ma si tratta di due periodi di 12 mesi a cavallo di più esercizi. L'art. 2 comma 5 e l'art. 3 comma 2 prevedono, infatti, che il decremento dei ricavi, pari almeno al 30%, si sia realizzato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 ed il 30 giugno 2021 rispetto al fatturato conseguito nel periodo compreso tra il 1° luglio 2019 ed il 30 giugno 2020.
Ai fini del calcolo del fatturato d’esercizio le imprese devono considerare la seguente voce di Conto Economico: A1 “ricavi delle vendite e delle prestazioni”.
In corso d'istruttoria si confronteranno i valori dei ricavi inseriti in istanza di sovvenzione con quelli rinvenibili nella documentazione contabile o quelli dichiarati in asseverazione. Nel caso tale confronto evidenzi una difformità, si terrà conto del valore dei ricavi dimostrati con la documentazione contabile o quelli dichiarati in asseverazione.
Nel corso di compilazione dell'istanza telematica, il sistema calcola in automatico il decremento sulla base dei valori di fatturato inseriti dall'impresa proponente. Tale valore potrà essere ricalcolato in fase istruttoria sulla base dei riscontri effettuati.
Considerato che con il decremento da Lei citato si determinerebbe il superamento del valore massimo erogabile, la sovvenzione sarà pari al valore massimo di 25.000euro, come previsto dall'Avviso.
Gli aiuti previsti da CUSTODIAMO LE IMPRESE sono cumulabili con altri strumenti emergenziali di cui alla Comunicazione della Commissione n. 1863/2020 e ss.mm.ii., fino al raggiungimento della soglia di 1.800.000 euro di contributo complessivo. Tuttavia, se ha già ottenuto aiuti previsti dalla manovra regionale anti-covid (cosiddetti prestiti LIFT: il Microprestito Circolante, la misura Titolo II Capo 3 Circolante, la misura Titolo II Capo 6 Circolante quali misure pubblicate sui BURP n. 80 del 04/06/2020 e sul BURP n. 132 del 21/10/2021) o ha istruttorie ancora in corso a valere sugli stessi strumenti agevolativi, non potrà presentare istanza di agevolazione.
Premesso che l'attività prevalente (con relativo codice ATECO dichiarato come primario in CCIAA) sia prevista dall'Allegato 1 dell'Avviso, in caso di esercizio di più attività, l'impresa potrà considerare l'intero fatturato aziendale conseguito nei due periodi oggetto di analisi.
Ricordiamo che la presentazione delle domande per l'accesso alla sovvenzione prevista da Custodiamo le Imprese è possibile solo on line tramite la piattaforma dedicata https://custodiamoleimprese.regione.puglia.it. Pertanto, non deve essere inviato alcun documento né a mezzo posta né per e-mail. Il fac-simile di domanda allegato al Bando ha solo la finalità di illustrare i contenuti della domanda telematica che dovrà essere compilata sul portale, scaricata, firmata digitalmente e caricata sul medesimo portale.
La misura non prevede la previsione o la rendicontazione di alcun piano spese. L'aiuto consiste in un ristoro concesso sulla base dei requisiti verificati in capo all'impresa.
Il sistema prevede la possibilità di annullare autonomamente l'istanza se la stessa non sia già in istruttoria. Nel caso sia stata avviata la verifica e per tutti gli stati successivi, potrà inviare rinuncia alla domanda di agevolazione trasmettendo PEC a custodiamoleimprese.pugliasviluppo@pec.it. Si ricordi di inserire il numero di protocollo nell'oggetto della PEC. La stessa rinuncia sarà poi registrata sul portale da Puglia Sviluppo e, quindi, sarà possibile ripresentare una nuova istanza a nome della stessa impresa.
L'accesso al portale è consentito con tutte le modalità previste dall'Avviso: credenziali C.N.S., SPID persona di livello 2, C.I.E. Le ricordiamo che, per l'accesso, si potranno utilizzare o le Sue credenziali, in qualità di titolare dell'impresa, o quelle di un professionista da Lei incaricato per presentare l'istanza di accesso alla sovvenzione. Le ricordiamo che l'istanza dovrà comunque essere firmata digitalmente dal Titolare/Legale rappresentante dell'impresa che richiede la sovvenzione.

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